Una decisione e un situazione clamorosa che sta condizionando l’intero campionato di calcio di serie A con squadre che devono giocare insieme
“Una decisione che era nell’aria nonostante la Lega avesse messo il derby di Roma alle 12,30, ma si sapeva che poteva finire in questo modo…”. A raccontarlo è Paolo Signorelli che apre la trasmissione e si genera una discussione su quanto sta accadendo nel calcio italiano con la sfida Roma-Lazio che sta portando dietro quasi tutto il campionato.

Un argomento che sta appassionando e sta facendo discutere parecchio considerato che la decisione prima della Lega di far giocare cinque gare alle 12,30 e poi rivista da parte della Prefettura di spostare il derby a lunedì 18 maggio alle ore 20,45 e di conseguenza tutte le altre, sta creando una polemica mai vista nel calcio italiano. “Non c’è rispetto per i tifosi che a questo punto non sanno più quello che devono fare e quando devono giocare“, dice Gianluca Forte che polemizza con Signorelli.
Ma lo stesso giornalista sono giorni che sta spiegando come la decisione della Prefettura sia dettata “dalla possibilità e difficoltà di poter organizzare un doppio evento così importante e massiccio in un solo giorno e nel giro di poche ore, con la Lega che non ci ha pensato bene e quindi la Prefettura ha deciso di forzare la mano e prendere lei la decisione che ora non sta bene a nessuno“.
“Così non si può andare avanti”
Una presa di posizione che ha creato delle evidenti spaccature anche nella trasmissione con Angelo Papi che fa alcune allusioni su Lotito perché secondo lui “avrebbe avuto un peso importante per arrivare a questa decisione”, ma subito lo stoppa Signorelli precisando che il patron della Lazio “non c’entra nulla e non può entrare nulla in questa situazione, non scherziamo”-





