Il giovane attaccante rossonero non sta vivendo un gran momento anche perché gioca poco e non riesce a mettersi in luce
Decisioni da prendere e strategie da affinare. Il Milan si prova a dare una direzione ben precisa con Amorim sul campo e il presidente Cardinale in società, pronto a investire e rendere una squadra più forte.

Pensare che quando esordì a sedici anni in serie A per tutti era il nuovo centravanti del Milan, tanto è vero che il ragazzo qualche partita dopo riuscì perfino a segnare, cosa che capita solo ai predestinati. Ecco, Camarda sembrava, e lo è ancora, un predestinato. Dopo l’esordio con la maglia pesante del Milan, un anno a Lecce in prestito dove non ha fatto male, ma probabilmente poteva fare meglio anche se è stato un po’ sfortunato con problemi fisici.
Il ritorno al Milan con un allenatore nuovo che puntava tanto sui giovani, aveva fatto pensare cose buone per lui, ma in realtà il suo impiego non è stato elevato anzi, l’esatto contrario nonostante Camarda si impegni tantissimo e che quando viene impiegato dà la sensazione di poter esplodere da un momento all’altro. La certezza allo stato attuale è che il suo futuro è in dubbio con l’attaccante classe 2008 che rischia di cambiare maglia in vista del mercato di gennaio non riuscendo a trovare molto spazio alla corte di Amorim.
La stellina Camarda verso l’addio
C’è da dire che fino a questo momento, l’attaccante ha giocato davvero poche partite, solo in una occasione la giovane punta ha potuto capire che significa essere titolare nella gara di Europa League in Austria contro il Salisburgo dove poteva fare meglio ma è anche vero che non si può giudicare un calciatrore da una singola gara, a maggior ragione se è un giovane che cerca di trovare spazio.
Lui, Camarda, accetta tutto anzi è pronto a rimettersi ancora una volta in discussione soprattutto se non riesce a trovare spazio e a gennaio, qualora si prospettasse la possibilità di andare via in prestito, lui accetterebbe senza alcun problema. Allo stato attuale potrebbero esserci delle possibilità in Serie B in un club che lotta per vincere, avendo così le occasioni per mettersi in mostra dal punto di vista realizzativo. E’ quello che vorrebbe fare il Milan per il suo gioiello.





