La svolta clamorosa della società gialloblù che dà il benservito all’allenatore spagnolo per divergenze e abbraccia quello nuovo
Una mossa a sorpresa. Una di quelle situazioni che ha stiputo tutti per la dinamica e per il momento che nessuno si attendeva. Il Parma aveva cominciato discretamente il proprio campionato per essere una squadra che lotta per la salvezza, ma la società ha comunque deciso di esonerare Cuesta e prendere un altro allenatore. E nel giro di qualche ora ecco che firma Alberto Gilardino. Tutto molto veloce.

Se non è un fulmine a ciel sereno, poco ci manca anche perché la società che ha deciso di mandare via il proprio allenatore è il Parma che ha deciso di cacciare Cuesta e di prendere un altro tecnico al suo posto. Una svolta clamorosa che ha sorpreso tutti anche perché il campionato non c’è e il Parma non è che sia partito così male, almeno non come le altre, per poter giustificare un esonero del genere, soprattutto dopo una vittoria.
Eppure così è andata e così è successo con Cuesta e la dirigenza del Parma che si sono incontrati e hanno scelto di comune accordo di separare le loro strade. Da un punto di ista tecnico si puà rimproverare poco o nulla all’allenatore, tanto che dietro ci sarebbe ben altro con l’allenatore che aveva chiuso la passata stagione con più di qualche dubbio sul mercato e sulle scelte da fare.
Lite Cuesta-Parma che lo caccia e va su Gilardino
A dare il comunicatp è stato lo stesso club gialloblù che non ci ha pensato tanto e ha scritto quanto segue ovvero che il “Parma Calcio 1913 comunica che Carlos Cuesta non è più l’allenatore della prima squadra maschile“. E questo perché, secondo la nota, la società dice che “a seguito di un confronto interno tra società e allenatore, si è convenuto che non vi erano più i presupposti tra le parti per proseguire il rapporto professionale, in particolare in merito allo sviluppo del progetto sportivo. Sono venute a mancare, infatti, le condizioni necessarie affinché si potesse proseguire il lavoro intrapreso e si è giunti a questa decisione condivisa”.
La situazione, insomma, non era delle migliori tra il patron Krause e lo stesso allenatore già sul finire dell’anno scorso anche perché, pare, che il massimo dirigente avesse chiesto di provare a fare un calcio più spettacolare e divertente, ma Cuesta aveva chiesto un mercat6o diverso, da qui le divisioni fino ai giorni nostri con la decisione della società di mandare via il tecnico spagnolo che ben si è comportato fino ad ora.





