Il difensore centrale anche se è terminato in Italia il mercato, può ancora lasciare l’Italia per via di alcuni mercati aperti
Una via d’uscita per la Juventus, ma soprattutto per Gatti. Il giocatore che non è più centrale nel progetto della squadra bianconera allenata da Spalletti potrebbe lasciare l’Italia anche se il mercato è chiuso.

Quando tutto sembrava terminato e concluso, ecco che si è profilata una chance importante per il difensore della Juve Gatti che, ad onor del vero, Spalletti e la stessa dirigenza, non hanno fatto altro che proporre a destra e manca in questo mercato. C’è stata la possibilità che andasse a Napoli, ma anche a Milano e in altre situazioni all’estero, ma alla fine, pure per i soldi che chiedeva la Juve, non se ne è fatto nulla.
In queste ultime ore c’è la chance per Gatti di poter lasciare la Juve e andare in Champions League, il suo grande sogno e la possibilità c’è ed è importante visto che si tratta del Porto. A richiederlo è il tecnico in prima persona, quel Farioli che lo vorrebbe come centrale difensivo. La corte sarebbe stata spietata, tanto che la società portoghese avrebbe voluto prenderlo in prestito con diritto di riscatto ma Carnevali non voleva a quelle condizioni.
Farioli tenta di portare via Gatti
E’ una situazione che va avanti con i portoghese che cercando di chiudere a tutti i costi e in maniera veloce. La verità è che ci sarebbe ancora tempo ma non per far parte della lista per la Champions League che ha tempi strettissimi e si deve chiudere, per questo Gatti ha dato la sua disponibilità a trattare e andare a giocare in Portogallo salutando la Juventus.
A Torino non è più titolare anzi se Spalletti lo vedrà andare via non si strapperebbe le vesti anche se il reparto ne sarebbe privato di un giocatore comunque importante, non solo per il fatto numerico ma anche per l’importanza che può avere qualora uno tra Bremer e Lucumi si dovesse fermare. Il giocatore attende, si è messo disponibile ad andare via anche rinunciando a qualcosa pur di avere la possibilità di giocare nell’Europa che conta.





