La società nerazzurra vuole chiudere il suo mercato con altri innesti ma prima deve piazzare diversi giocatori
Il mercato non finisce mai. Dopo aver tranquillizzato i tifosi dell’Inter sul caso Lautaro, ma non c’erano dubbi in questo senso, Marotta ha fatto capire che la squadra va un po’ allegerita e c’è la possibilità di poter cedere anche in prestito alcuni talenti.

Si sta parlando di Aleksandar Stankovic il giocatore che è stato riacquistato dall’Inter questa estate dal Bruges non per pochi soldi, anche perché fa parte del settore giovanile nerazzurro e adesso la società sta seriamente pensando di darlo in prestito da qualche parte perché il mercato ha portato un giocatore di livello come Curtis Jones.
Già perché l’arrivo dell’ex Liverpool in nerazzurro rischia di togliere spazio al giovane serbo che potrebbe prendere in considerazione una partenza in prestito per avere maggiore minutaggio. Di sicuro sarebbe una sconfitta enorme non solo per l’Inter ma anche per Chivu che non porrebbe un veto che sarebbe anche normale davanti a casi del genere, a maggior ragione che si tratta di un ragazzo che il tecnico interista ha allenato quando era alle giovanili.
Il Torino chiede Stankovic, Marotta ci pensa
Secondo qualche rumors di mercato proprio il Torino in prima battuta si sarebbe fatto avanti per poter avere il giocatore in prestito e pare che l’Inter invece di dire no seccamente abbia replicato con un “vediamo” che potrebbe voler dire tutto o niente, ma sarebbe una mossa alquanto discutibile per lo stesso giocatore che, a questo punto, sarebbe potuto restare al Bruges ancora per un altro anno giocando anche le coppe europee.
Per l’Inter potrebbe trattarsi di un ulteriore cambio e rivisitazione di una strategia che avrebbe poco senso. Ma allo stato attuale non c’è nulla di ufficiale e sarebbe curioso anche perché Marotta ha fatto di tutto per riportarlo a casa e quando è arrivato se ne parlava di un ritorno gradito ma anche di un acquisto che avrebbe potuto fare comodo. E invece il solo riflettere se darlo o meno sarebbe già una sconfitta.





