Non solo Greenwood, la Roma cede e trova un tesoro

La società giallorossa sta tentando di aprire il suo mercato con innesti importanti ma deve anche vendere e trovare altri soldi

Fare mercato e prendere nuovi giocatori che siano essenziali e fondamentali per la nuova squadra che ha in mentre Gasperini, ma c’è anche la necessità di vendere. Per trovare altri soldi ma anche per non depauperare il patrimonio della società.

Gasperini mentre se la prende con i suoi giocatori
Non solo Greenwood, la Roma cede e trova un tesoro (Ansa Foto) Calciosub.it

Pensare che il tecnico della Roma ci ha provato parecchio prima di andare a bocciarlo in modo definitivo, poi l’infortunio lo ha messo a terra e non è stato più possibile provare a testarlo come si deve anche perché nella corsa alla Champions non è stato utile e se non ci fosse stato Malen a quel punto la Roma avrebbe avuto serie difficoltà in attacco.

E’ il destino che attende Artem Dovbyk e non poteva essere in altro modo se non questo, ovvero quello di metterlo sul mercato e attendere le squadre che sono interessate ma solo a determinate condizioni. L’attaccante non è più una priorità per il club giallorosso tanto che adesso più che mai punta a fare cassa con il suo addio. E il giocatore sembra averne preso atto tanto che si è messo a disposizione e attende di sapere il suo futuro.

La Roma cede Dovbyk e trova i soldi

Al momento sulle tracce della punta ci sarebbero l’Ajax e il Betis con la Roma che ha posto delle condizioni ben precise sulla possibilità di cederlo e dare così l’addio alla punta. Per D’Amico un problema in più anche un piccolo test per capire i rapporti e la bravura nel sistemare una punta che ha bisogno di essere rivitalizzata e stimolata a fare bene. E su di lui squadre pronte a puntarci ci sarebbero eccome.

La Roma è pornta a cederlo ma solo a determinate condizioni, ovvero che dare la punta anche in prestito, ma solo dietro l’inserimento all’interno dell’accordo che verrà stipulato con la società che si prenderà Dovbyk dell’obbligo di riscatto a circa 25 milioni di euro, anche se il minimo per poterlo riscattare nel 2027 è di circa 23 milioni di euro per non andare a registrare una minusvalenza a bilancio.