La società rossonera dopo aver tentennato tanto, sta scegliendo il tecnico per la prossima stagione e le firme non sono mai state così vicine
Habemus allenatore. Il Milan si è deciso e a passo veloce sta cercando di ultimare i dettagli che restano per far arrivare nel più breve tempo possibile il nuovo tecnico che dovrà prendere le redini lasciate da Max Allegri e risollevare una squadra in decadimento.

Per trovare un allenatore dopo l’esonero di Allegri, il Milan ci sta mettendo troppo tempo. Per tanti tifosi una delusione cocente anche perché in questo modo si ritarda tutto. Per tanti una ferita aperta che non cenna a chiudersi anzi a fuoriuscire ancora di più, viste anche le parole di Leao e i mal di pancia di tanti altri calciatori come Maignan, Modric e pure Pulisic.
La verità è che dall’esterno sembra quasi che il Milan viene portato avanti come se non importasse a nessuno. E da Glasner, Pochettino e tanti altri, vedi anche le parole non proprio buone di Rangnick, non si sa cosa si deve fare e dove guardare. E questo non è una cosa positiva per una stagione che è appena finita nel tormento con la mancata qualificazione alla Champions e una che deve ancora cominciare, sempre più nel caos.
Cardinale e Ibra vanno spediti su Amorim
Una disorganizzazione che non dovrebbe esserci a questo punto della stagione che è finita, e allo stato attuale non si sa nemmeno chi sarà colui che dovrà prendere per mano il Milan e dare suggerimenti per i nuovi acquisti. Un problema serio del quale l’ambiente rossonero sta cominciando a stancarsi. E forse anche per questo che la proprietà sta portando avanti il nome di un allenatore preciso come quella di Amorim.
Un nome che non entusiasma anche se il suo lavoro allo Sporting Lisbona è stato notevole, ma assai diastroso quello che ha portato avanti al Manchester dove dopo un anno e mezzo è stato mandato via perché odiato da gran parte deo calciatori che non ne condividevano più la visione e i metodi. Ma il Milan va avanti su di lui come sembra voler andare avanti su un direttore sportivo straniero. Una china rischiosa e pericolosa.





