Autentica confusione in casa biancoceleste per quello che sta accadendo con l’allenatore e il presidente che non si vuole arrendere
Una Lazio nel caos. Chiusura del campionato con una dignitosa vittoria in casa contro il Pisa, ma una situazione imbarazzante per quel che riguarda la squadra e soprattutto l’allenatore che ha già fatto capire che lui nella Capitale non vorrebbe restare.
Il tecnico biancoceleste ha cominciato una stagione con le peggiori premesse e quando c’è stata la possibilità di poter fare mercato, almeno dall’esterno la sensazione è stato che si è fatto l’opposto di quello che si aspettava e chiede l’allenatore. Ed è anche per questo, non solo per questo, che Maurizio Sarri alla fine della stagione saluterà tutto e tutti, con l’amarezza di essere ritornato in un posto che aveva lasciato per motivi più o meno simili.
Un altro errore del genere non lo farà e con Lotito si saluteranno, bisognerà vedere se sarà fatto tutto in armonia o con gli avvocati che si mettono in mezzo per un’eventuale discussione. Nel frattempo, il tecnico ha lavorato e guidato la Lazio come meglio poteva fare e ha svolto un compito impeccabile, sfiorando la vittoria di un trofeo come la coppa Italia perso in finale con l’Inter e cercando di barcamenarsi in campionato, ma l’ha fatto talmente bene che è tornato ad avere un gran mercato, visto che Fiorentina, Bologna, Napoli e Atalanta, ma anche all’estero ha ricevuto tante offerte di lavoro.
Su di lui ci sono stati diversi movimenti a cominciare dalla Fiorentina, ma è stato solo un approccio. Chi ha tentato di fare qualcosa di più è stato De Laurentiis che però voleva da Sarri risposte chiare e immediate, cosa che il tecnico biancoceleste non poteva dare, primo perché ha un contratto fino al 2028 con la Lazio di Lotito e poi perché voleva vederci chiaro e non poteva assicurare nulla nell’immediato.
Risposte che non sono piaciute al patron del Napoli che ha rimesso in moto altre candidature ma chi ha avuto pazienza è il neo Ds dell’Atalanta, Cristiano Giuntoli che con Sarri ha già lavorato a Napoli e che ha avuto una sorta di promessa da parte di Sarri appena riuscirà a parlare con Lotito e vedere quello che succede. De Laurentiis voleva una parola e una decisione immediata, poi lui avrebbe parlato con Lotito, ma Sarri lavora in maniera diversa.