Il calcio si evolve in tante parti del mondo e va avanti ma nel Belpaese tutto è ancora fermo e poi ci si lamenta che le cose non funzionano
“Vediamo tante belle partite in Champions e in giro per l’Europa, in Italia poco o niente e uno dei motivi è anche perché qui non si riesce a costruire nulla, se non qualche raro esempio perché non c’è pazienza e le società non aspettano e poi cacciano se non ci sono i risultati, una storia talmente vecchia che ha stufato ma è anche uno dei motivi del disastro…“. L’attacco di Paolo Bargiggia in diretta è veemente e si accende un forte e acceso scontro.

Una riflessione, quella del giornalista, fatta su un argomento più ampio e dettata dalle partite di Champions League anche dai tanti campionati europei che raccontano una storia di calcio completamente diversa rispetto a quella che si vive in Italia: “Ci sono tanti aspetti che fanno del nostro calcio un modo di vedere questo sport in maniera diversa e anche dei successi che riportano le altre squadre mentre le nostre faticano tantissimo, basta pensare al modo di preparare e fare le partite con la maggior parte delle squadre che si difendono a schierano le squadre troppo basse rispetto alla porta avversaria…”.
E ancora con lucidità riprende Bargiggia il discorso che tanti ascoltano con attenzione: “Come puoi pretendere di poter fare calcio diverso e rapportato ai tempi moderni se la concezione è quella di difendersi e aspettare quando in realtà il calcio di adesso è quello di provare ad attaccare e stare più vicino alla porta avversaria per fare gol che è il compito che dovrebbero avere tutte le squadre che fanno calcio anche perché si deve provare a vincere non a pareggiare, obbligando giocatori di qualitò a fare più metri rispetto a quelli che devono fare per coprire il campo in modo decente…“.
“Le big in A non hanno pazienza, mentre l’Arsenal…”
Una discussione che tocca l’apice con l’avvocato Gugliotta che con Bargiggia si attacca e cerca di replicare, anche perché il giornalista sottolinea ancora una volta il suo concetto: “Gente come Allegri o anche lo stesso Conte non preparano la gara per cercare di scardinare le difese avversarie ma aspettano l’errore senza avere iniziativa e questo non fa il bene, quando ci sono allenatori anche come Fabregas che tentano di portare qualcosa di nuovo o anche come lo stesso Thiago Motta, tacciato per essere uno arrogante quando in realtà non lo è affatto ma alla Juve non poteva più stare ed è stato cacciato, senza se e senza ma…“.
Insomma, in Italia non c’è pazienza e non si costruisce e qui l’avvocato Gugliotta va in escandescenza: “Ma Thiago Motta non poteva stare alla Juve, qui si deve vincere non si può aspettare e non poteva pretendere quelle cose a Torino in un ambiente come quello bianconero, non ci sono big a livello europeo che aspettano con pazienza per costruire e poi vincere…“.
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