La società nerazzurra vola con l’entusiasmo verso il suo ventunesimo scudetto ma non tutto è rose e fiori con alcune situazioni scivolose
Non tutto sembra andare bene quando le cose sono positive. L’Inter viaggia con ritmi importanti e una consapevolezza ritrovata verso il suo scudetto ma ci sono situazioni dietro l’angolo che possono rovinare un po’ l’atmosfera.

Il riferimento è diretto a un giocatore importante dell’Inter che insieme a Lautaro è senza dubbio l’anima della squadra, anche perché quelle partite che sta facendo soprattutto in questo ultimo periodo non fanno che dimostrarlo. Si tratta di un calciatore come Hakan Calhanoglu che resta nei cuori e nelle teste di tutti i tifosi dell’Intrer che per lui stravedono e impazziscono di gioia quando lo vedono in campo.
Un grande giocatore che fa la differenza e pensare a un’Inter senza di lui sarebbe quasi blasfemo e fuori ordine. E’ un campione e come tale dovrebbe essere trattato, sempre e comunque, non quando il suo contratto sta per scadere con squadre che lo cercano e vorrebbero tanto averlo anche perché calciatori come lui sono sempre una rarità, ovvero tanta classe e qualità ma anche tanto carattere e carisma.
Inter niente rinnovo per Calha: il Gala si muove
Il suo arrivo all’Inter coincide con quello di Simone Inzaghi, tanto che alcuni lo danno per il mago che aveva chiesto il turco come rinforzo, ma la verità è che fu un guizzo di Piero Ausilio che risucì a sfruttare una dimenticanza e un piccolo astio che il turco aveva col Milan tanto che alla fine lui e il suo entourage decisero di non rinnovare coi rossoneri per aspettare qualche buona offerta. E ne sono arrivate diverse, soprattutto quella dell’Inter che lui accettò subito o quasi.
La sua storia all’Inter e anche come giocatrore cambia appena arriva Inzaghi all’Inter che lo prende sotto la sua ala e lo convince e fare un ruolo che per il tecnico era nelle sue corde, anche se il turno non ne era convinto, ma è bastato poco per trovarsi a suo agio e per convincere tutti gli altri che guardavano questa mossa di Inzaghi come se fosse una follia. E inece inventarlo come play è stato un suggerimento e un guizzo da grande allenatore.

Una mossa che sorprese anche Ausilio, tanto che all’inizio non ne era convinto e qualche piccolo dissapore ne è anche nato, ma poi il campo ha sistemato tutto. Ma non si può dire la stessa cosa sul rinnovo che la società non vorrebbe concedere a meno che il giocatore non rinunci a tanti soldi e dai 6,5 milioni di euro passi a circa 4 per i prossimi tre anni.





