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L’ex dirigente lancia la grande provocazione alla Juve: che succede

Un ex grande direttore generale della società bianconera fa una battuta su un allenatore ancora sotto contratto

Un ex grande dirigente della Juve lancia una vera provocazione anche se lui ci tiene a dire che non lo perché la sua riflessione è seria. E riguarda Thiago Motta semmai si dovesse decidere di esonerare Luciano Spalletti. Una boutade o qualcosa di diverso?

L’ex dirigente lancia la grande provocazione alla Juve: che succede (Ansa Foto) Calciosub.it

Una voce nata quasi per gioco, ma poi ha preso il largo ed è diventata una novità importante, considerato che si tratta di un consiglio di un ex grande dirigente della Juventus come Luciano Moggi, ex direttore generale della società bianconera che ai microfoni di Netweek lancia una vera provocazione riguardo alla futura panchina dei bianconeri e la lancia come se niente fosse: “Vi farà ridere, ma se io fossi ora alla Juventus al posto di Spalletti richiamerei Thiago Motta“.

L’ex dirigente pensa davvero a quello che dice e non è una battuta la sua ma una vera situazione che potrebbe essere uno di quei consdigli che, se presi sul serio potrebbero anche rivelarsi una novità importante tanto che Moggi non ci scherza sopra e aggiunge argomentando: “Nella mia carriera ho avuto diverse esperienze che mi hanno fatto capire che un allenatore richiamato spesso fa meglio di quanto fatto prima dato che i giocatori sono messi davanti alle proprie responsabilità“.

Moggi: “Spalletti via? Io riprenderei Thiago Motta”

Di sicuro, lui, Thiago, muore dalla voglia di tornare. Desidera ardetmente rimettersi in panchina e far vedere quanto realmente vale. E’ così che la vive l’ex tecnico di Bologna e Juventus soprattutto da quando non allena più, non che viva solo per questo anzi, si è concesso tempo e famiglia, ma il calcio è la sua passione e nonostante sia stato cercato da diverse squadre, ha detto no e ora sta aspettando la proposta che lo convince di più.

L‘ex tecnico della Juve, che pensava di consacrarsi a Torino o comunque di avere la possibilità di poter attuare il suo progetto con più tempo e pazienza, alla fine si è dovuto arrendere e lasciare il passo, nonostante gli era stato detto qualcosa di diverso. Ora si è rimesso sotto col lavoro e la concezione, forse, sarà diversa e l’esperienza della Juventus lo ha formato ancora di più.

Published by
Daniele Magliocchetti