Il tecnico della Juve è alle prese con una situazione legata agli infortuni non proprio semplice ma prende comunque una decisione netta
Una decisione inaspettata, ma comunque attesa da diverso tempo. Luciano Spalletti è amareggiato per tutte le tegole che gli stanno capitano dall’inizio della stagione, ma alla fine prende anche una decisione che non si poteva più rimandare.
C’è da dire che quando la Juve lo prese, la sua carriera era a un punto di svolta anche perché decise di lasciare il Marsiglia dopo che era stato ceduto dal Napoli in Francia. Pensava, Milik, di poter dare sicuramente di più e poi alla Juventus non si dice mai di no, nonostante non avesse la certezza di giocare titolare. Fu preso in prestito, era un investimento che poi si decise di proseguire con tanto di riscatto a circa 7 milioni di euro.
Da lì il giocatore credette di poter risalire la china e imporsi in maglia bianconera, tanto che l’anno successivo non fece male, considerato che griuscì a ritagliarsi uno spazio importante tra i titolari, ma l’ombra amara del destino era dietro le spalle che l’attendeva in modo beffardo con un infortunio al ginocchio che gli ha precluso la possibilità di andare avanti e imporsi. Da lì un calvario vero e proprio che dal 2024 al 2026 l’ha visto giocare pochisismo, appena due partite.
Basti pensare che in questi ultimi due anni, il centravanti polacco ha giocato pochissimi minuti per via dei tantissimi infortuni che lo hanno frenato e di sicuro non si vedrà in campo nelle prossime giornate di campionato anche perché Arkadiusz Milik è stato ufficialmente escluso dalla lista per la Serie A, presentata dalla Juventus con Spalletti che non ha potuto decidere diversamente.
Dunque niente campionato per Milik, che adesso d’ora in avanti potrà essere al massimo utilizzato dal tecnico di Certaldo soltanto in Coppa Italia. Il centravanti ha un contratto valido fino al 30 giugno 2027 ma nelle prossime settimane, a prescindere da quello che accadrà sulle sue condizioni generali, la società potrebbe decidere di proporgli una rescissione di contratto che, tra le altre cose, era già stata ipotizzata poco prima che cominciasse il mercato.