Le vicende della squadra giallorossa sono sempre al centro del dibattito e delle polemiche con alcuni scontri vivaci tra diversi interlocutori
“Per il prossimo direttore sportivo della Roma, bisogna vedere in parte quello che succede al Milan, se va via Furlani allora è probabile che D’Amico venga nella capitale e raggiunga Gasperini, altrimenti….“. A svelare il retroscena di quello che può succedere nel club giallorosso è Angelo Papi.
Il giornalista esperto di Roma cerca di sottolineare alcuni aspetti sulla possibilità di vedere un nuovo dirigente che segua il mercato giallorosso ma ci sono alcune vicissitudini che devono essere seguite: “D’Amico da quello che so è molto orientato sulla Roma, ma è anche vero che il suo destino al Milan è legato da quello che succede a Furlani che l’avrebbe scelto come nuovo dirigente milanista, ma se dovesse andare via, verrebbe a Roma di corsa anche perché, nonostante qualche scaramuccia in passato con Gasperini il rapporto tra i due è ottimo“.
Anche per Enrico Camelio la situazione è molto simile a quella descritta da Papi: “D’Amico è un dirigente che la Roma sta seguendo e potrebbe anche essere lui, si narra di alcune discussioni con Gasperini ai tempi dell’Atalanta, strano vero? E’ altrettanto certo che questi diverbi, guarda caso, andavano un po’ sugli stessi giocatori che poi sono stati trattati dalla Roma, con qualcuno che è stato preso, come Wesley, ma altri che non sono stati acquistati, come Rios, comunque tra i due a me risulta ci sia un buon rapporto e se per il mister va bene, andrà bene anche a noi, l’importante è che ci sia sinergia e unità d’intenti questo è fondamentale…“.
Sempre parlando di Roma, c’è un argomento che Enrico Camelio sfiora appena ma che trova in qualche modo scandaloso e riguarda la proprietà americana e tutto quello che sta accadendo: “Incredibile che da essere sempre e comunque criticati, perfino a pochissimo tempo fa, adesso con la possibilità concreta di arrivare in Champions, siano quasi idolatrati e celebrati quando venivano massacrati per le scelte che avevano fatto in passato, da Mourinho anche a De Rossi, è una cosa che mi fa schifo e che contesterò sempre perché non si può passare dalla notte al giorno e fare finta che non accada nulla…”