Nel giorno della finale di coppa Italia e con una squadra quella biancoceleste come sorpresa viene celebrato il tecnico ma non per tutti
“E’ giusto fare i complimenti alla Lazio e soprattutto a Maurizio Sarri perché arrivare in finale di coppa Italia è sempre un bel traguardo, ma per favore non cominciamo a dire che è un miracolo...”- L’attacco è frontale ed è da parte del giornalista Matteo Mosconi che scatena l’ira di alcuni in trasmissione.
Sulla Lazio ci sono sempre tante discussioni anche perché c’è chi la osanna pensando al lavoro che è stato fatto da Maurizio Sarri e c’è chi invece, pur facendo i complimenti al tecnico si mantiene comunque equidistante dal celebrare un lavoro di un tecnico che comunque ha una base importante su cui può fare affidamento. “Va bene fare i complimenti ma per favore non iniziamo a dire che è stato un grande e che più di questo non poteva fare perché non è vero…“, puntualizza Mosconi,
Apriti cielo con Paolo Signorelli in collegamento che non ci sta e dice senza mezzi termini che si sta esagerando sempre quando si parla in questo modo della Lazio anche perché “si parla e non si conoscono per bene le cose e quello che è successo“. Per il giornalista non ci sono dubbi e si arrabbia perché non riesce a concepire come vengono fuori queste distorsioni: “E’ successo di tutto alla Lazio quest’anno anche per quello che era accaduto l’anno scorso con un allenatore che se ne è voluto andare via per fortuna, hanno richiamato Sarri e lui è partito subito con una presa in giro sul mercato che non si poteva fare ma gli è stato detto dopo che aveva firmato….“.
Irrompe Enrico Camelio che, come ha sempre raccontato, dà ragione a Mosconi e ripete quello che dice anche perché è quello che ha sempre detto su Maurizio Sarri: “Ragazzi ha ragione Matteo, qui c’è una cosa che si trascura sempre, ovvero che Sarri ha fatto bene quattro partite e si è ritrovato in finale di coppa Italia e nessuno dice che se avesse giocato bene o male in campionato allo stesso modo poteva stare molto più su, quindi per me poteva fare meglio in campionato, poi se riesce a vincere il trofero, ovvio che gli vengono fatti i complimenti“.
Per Matteo Mosconi è un concetto che non molla: “La Lazio è la stessa dell’anno scorso, sono andati via a gennaio Guendouzi e Castellanos ed è arrivato Taylor, non è cambiato granché dal punto di vista della qualità. L’anno scorso la Lazio si è giocata addirittura l’accesso alla Champions e quest’anno non può fare questo campionato, almeno è un mio parere…“