La vicenda legata al caso del designatore e all’attenzione della Procura di Milano secondo il legale deve ancora esplodere
“Quello che è successo e sta succedendo con Rocchi designatore e altre situazioni legate al calcio nasconde ben altro, almeno a livello di sensazione e per quello che ha scritto la Procura di Milano…“. Parole e storia che secondo l’avvocato Gugliotta non è ancora esplosa in tutto il suo fragore.
Una vicenda che sta facendo discutere parecchio e la sensazione è che ci sia anche dell’altro e più importante rispetto a quello che è uscito in questi giorni e che dovrà uscire in tutto e per tutto. E su questo l’avvocato Gugliotta cerca di spiegare per bene: “Non si sa nulla, ma da legale cerco di leggere quello che è venuto fuori dalla Procura e credo che ci sia dell’altro che ancora non è uscito anzi ne sono convinto perché quanto sta emergendo nasconde ben altro almeno per quello che è stato scritto e diffuso dalla Procura di Milano…“.
Il legale di fede juventina durante la trasmissione cerca di spiegare quello che può accadere da qui alle prossime settimane, se non mesi visto che bisogna anche considerare che la Procura di Milano, tramite il Pm Ascione, ha chiesto una proroga d’indagine per altri sei mesi: “C’è da premettere una cosa che fa riflettere abbastanza e non è di poco conto, ovvero che quando la Procura scrive ‘organizzava a San Siro con altri’ già sa chi sono gli altri attori protagonisti, altrimenti avrebbe scritto con ‘soggetti non identificabili’, dunque mi aspetto novità da questo punto di vista e non ci sono dubbi…“.
Secondo Paolo Pargiggia potrebbe essere una situazione diversa rispetto a quella che può apparire anche perché gli esposti fatti da Rocca e da altri vertevano su situazioni di merito: “A mio parere ci sono situazioni diverse rispetto a quello che può sembrare, anche perché quella dicitura della Procura potrebbe voler dire anche altro e secondo quella che è la mia esperienza Rocchi col suo modo di agire non penso volesse favorire qualcuno in particolare ma non avere scontri con le squadre più blasonate per avere più poter e consenso. Ecco io credo che sia più una cosa del genere che altro, tanto che secondo me la Procura ha delle intercettazioni telefoniche o ambientali, ma questo è solo una supposizione…“.
“Se poi la Procura una volta che scoprirà le carte e non c’è nessun tesserato da parte di nessuna squadra, stiamo parlando di ben altro rispetto a quello che appare e si crede...”, dice Paolo Bargiggia.