Il successo della squadra di Simeone ha fatto discutere parecchio in diretta anche perché per qualcuno è sembrata quasi un’ingiustizia
Il Barcellona viene eliminato ad opera di una squadra nettamente più debole e c’è chi non ci sta, chi la trova un’ingiustizia quasi. “Se fossi un tifoso del Barcellona sarei molto arrabbiato con la mia squadra, sarei proprio furibondo perché non si può uscire in questo modo“, la replica secca di Matteo Mosconi in apertura di live twitch di Calciosub.
Non è una discussione tra giochisti e risultatisti, che ce ne sono state diverse in questa stagione, ma poco ci manca. E’ più un diverbio tra chi vorrebbe vedere una squadra che gioca a pallone in un certo modo e ha giocatori più forti avere ragione dell’altra. “Non si può vedere una squadra che ha giocatori così bravi e di qualità così eccelsa, vederla fuori per degli errori che si possono evitare“, dicono in coro Matteo Mosconi e Pasquale La Ragione.
Non è dello stesso avviso Daniele Lorenzetti, Danyscom, che cerca di far capire come si dovrebbe giocare in qualche modo così a pallone, tentando di far venir fuori le qualità che sono superiori: “Il Barcellona gioca in quel modo e il fatto di veder il pallone muoversi in quel modo è qualcosa di speciale e di importante per chi ama il calcio, dispiace vedere una squadra così fuori dalla parte finale della Champions League per andare avanti una formazione che si è difesa a oltranza…“.
Insiste Pasquale La Ragione sulla forza e sullo stesso modo di giocare da parte del Barcellona: “A mio modo di vedere, Flick non può sempre giocare in quel modo, la vedo anche come una sorta di supponenza e di presunzione anche perché devi recuperare, ci riesci e invece di essere più attento, prendi un gol in contropiede nel momento di maggior spinta e poteva prenderne altri durante la gara, non mi sembra il modo giusto per giocare una gara dove devi cercare di passare il turno“.
Una furia e quasi sembra un tifoso del Barcellona amareggiato per quello che è successo al Metropolitano: “Il Barcellona è uscito allo stesso modo nella gara con l’Inter un anno fa, giocando una gara bellissima ma alla fine prendendo un gol che poteva evitare se controllava una gara come doveva essere fatta”. E si da merito anche a Simeone che sono “quattordici anni che è lì e che ha vinto tanti trofei pur avendo due superpotenze come Barcellona e Real Madrid e dimostra di essere un grande allenatore“.
“Simeone non è catenacciaro, l’Atletico non si è arroccato in difesa anzi ha cercato di giocare alla sua maniera e alla fine ci è riuscito perfettamente“, le parole di Gianluca Forte, Superquota.