L’estremo difensore della società torinese sta provando a riscattarsi ma la sua cessione è praticamente scontata perché Spalletti vuole un altro portiere
Un addio scontato e poche possibilità di poter far ricredere la Juventus. La decisione su Di Gregorio è presa e nessuna chance di tornare indietro. Il portiere è reduce da un paio di partite fatte bene, ma il suo percorso è stato troppo deludente per far ricredere i dirigenti bianconeri.
Troppi errori in fasi delicate e decisive della stagione, tanto che la Juventus rischia seriamente, anche per sue disattenzioni di non andare in Champions. Ci sono state gare dove l’estremo difensore bianconero poteva essere decisivo per i tre punti ma alcune sue papere sono costate tanto in momenti chiave della stagione con Spalletti che alla fine ha dovuto cambiarlo anche per una questione ambientale.
Un portiere che sta cercando di riscattarsi e in parte ci sta anche riuscendo con due prestazioni di livello, soprattutto quella con l’Atalanta dove ha fatto parate importanti, ma sia il tecnico che la società vorrebbero qualche portiere che non si fa sovrastare dalla pressione e da situazioni più grandi di lui come è accaduto in questi due anni di Juventus. Ed è per questo soprattutto che la Juve hha deciso di cambiare.
Di errori ne ha fatti davvero tanti, troppi per una squadra e società importante come la Juventus, tanto che è diventato uno dei responsabili, se non il maggiore responsabile dei risultati che non arrivavano. E’ senza dubbio troppo ma alla fine è stato proprio lui a pagre il prezzo più alto di questa situazione.
La Juve ha un grande e grave problema legato al portiere tanto che di nomi ne sono circolati tanti come Vicario e Allison Becker, poi è stata la volta di De Gea, insomma, portieri esperti che la Juve vuole avere per dare un minimo di certezza tra i pali cosa che non avviene da quando è andato via Buffon. Ora in corso Galileo Ferraris si valutano diversi giocatori per andare sul sicuro.
Una girandola di nomi che, come spesso accade, lo si fa di più perché sul portiere la Juventus è blindata e non fa alcun tipo di rivelazione. E così si passa dagli stranieri fino a quelli nostrani come Carnesecchi dell’Atalanta, ma il costo non è basso, visto che da Bergamo sparano cifre altissime, sui 50 milioni di euro. E’ entrato in ballo anche Meret che potrebbe essere più accessibile e che piace a Spalletti ma non convince la Juventus in tutto e per tutto, poi è stata la volta di Elia Caprile, classe 2001 di proprietà del Cagliari.