Al centro dei pensieri e delle polemiche c’è sempre la nazionale e il disastro di non essere andati ai mondiali per l’ennesima volta
“Il vero problema o quanto meno uno dei veri problemi del nostro calcio è che in questi ultimi anni ci siamo snaturati e abbiamo provato a seguire dei modelli che non ci appartengono come quello spagnolo…“, l’accusa e il mea culpa lo fa Angelo Papi in diretta con alcuni che lo seguono e altri che non sono d’accordo.
Una riflessione amara che si allinea tanto con quello che sta succedendo nel nostro calcio e nel nostro campionato da diversi anni. “La verità è che negli altri due disastri dove non siamo andati ai mondiali, si è perso del tempo prezioso e abbiamo fatto in modo che le altre non solo ci superassero ma ci surclassassero in quello dove noi eravamo davvero bravi, come la qualità, invece abbiamo tentato di inseguire modelli di calcio che non ci appartengono come quello spagnolo ma non tanto nella tecnica ma nell’esasperazione della filosofia legata al calcio...”, le parole di Angelo Papi.
Il modello preso a pretesto è anche quello di Fabregas ma soprattutto del Como, anche perché come dice Matteo Mosconi “è la squadra rivelazione del nostro campionato, ma la cosa grottesca è che non c’è nemmeno un italiano e questo non è possibile, non è ammissibile che possa accadere ed è stato permesso, soprattutto all’allenatore che ha portato tutta gente dalla Spagna, soprattutto i talenti, facendo anche un favore a loro indirettamente…“.
Non solo calcio giocato ma anche il papabile commissario tecnico che è da scegliere e i nomi che si fanno sono davvero tanti anche se poi sono sempre gli stessi con candidature illustri come quelle di Allegri e Conte anche se Paolo Signorelli, stuzzicato, dice la sua: “Per me il ct ideale sarebbe Simone Inzaghi ma adesso è troppo presto e lui credo che voglia terminare il suo progetto in Arabia, poi si vedrà, ma credo che per come stanno maturando le cose potrebbe davvero tornare Mancini…“.
Pasquale La Ragione irrompe nella discussione e sul tema spiega il suo pensiero che attrae la platea tanto che la sua candidatura è quella di Sivio Baldini anche perché “l’attuale ct dell’Under 21 lavora già coi giovani e poi sarebbe un bel personaggio di rottura e farebbe bene non solo all’ambiente ma anche all’intero movimento, mi piacerebbe tanto anche se credo non sia praticabile, purtroppo…“.