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Interviste e opinioni

“Gravina ciao, ora speriamo in Malagò è l’unico….”, la certezza di Signorelli

Il calcio italiano volta pagina a quanto pare e ci sono già i primi nomi per prendere il suo posto e in trasmissione se ne è parlato

Le dimissioni di Gravina erano inevitabili dopo i disastri che ci sono stati, adesso speriamo che arrivi uno come Malagò, dirigente capace e vincente“. Parole che sono state pronunciate da Paolo Signorelli allapertura della diretta e subito dopo le dimissioni ufficiale del presidente federale uscente.

“Gravina ciao, ora speriamo in Malagò è l’unico….”, la certezza di Signorelli (Ansa Foto) Calciosub.it

Una certezza che quanto è accaduto dopo Italia Bosnia, si dovesse cambiare pagina e capire come ripartire e le dimissioni di Gravina sono un primo passo, ma adesso bisogna vedere che cosa succede e in diretta si sono analizzate varie ipotesi: “Il calcio italiano deve essere riorganizzato e rilanciato nel migliore dei modi, di nomi se ne stanno facendo tanti come al solito, ma quello di Malagò viste le sue esperienze allo sport che sono tutte vincenti, mi sembra quello più giusto“, sottolinea Paolo Signorelli.

Gli fa eco Angelo Papi che interrompe i concetti sul futuro allenatore: “Credo che in questo momento non si debba tanto capire chi possa essere o meno il futuro allenatore quanto capire chi debba essere colui che prende in mano tutto e cerchi di riorganizzare tutto il calcio anche perché da fare c’è tanto e uno come Malagò mi sembra la figura giusta…“.

“Ma Malagò non sarebbe uguale al vecchio?”

Pareri contrastanti sulla figura di chi deve guidare il calcio da qui ai prossimi anni, un’impresa non facile anche perché ora ci sono tutte macerie e non sarà semplice riorganizzare le cose e mettere insieme i cocci per erigere un nuovo palazzo e una nuova organizzazione che possa fare bene. “Va bene tutto, ma spero che ci sia una figura diversa da quella di Malagò anche perché a me sembra tanto di proseguire sulla strada vecchia, anche perché Malagò fa parte di questa classe dirigente che ha partecipato in qualche modo al disastro, io farei scelte diverse“, il pensiero di Gianluca Forte.

Sembra dello stesso avviso anche Enrico Camelio, ma fino a un certo punto tanto che prova a fare delle battute: “Sicuramente si porterà Totti, poi Bruno Conti al settore giovanile e De Rossi come allenatore della nazionale, ma sto scherzando ovviamente, credo che a questo punto possa essere la persona giusta per prendere in mano il calcio e vedere di riuscire a fare qualcosa di buono viste le sue esperienze al Coni, esperienze vincenti, non ci sono dubbi…“.

 

Published by
Daniele Magliocchetti