Parole forti vengono pronunciate in trasmissione per analizzare la gara con la Bosnia, evento atteso da tutti
Una gara attesa da tutti ma che mette anche molta paura. Il passato è sempre dietro come un’ombra a minacciare e a far capire che la situazione è meno sicura di quello che si vuole far passare. E’ il tentativo da parte di Emanuele Artibani e Danyscom: “Avanti sì ma attenzione e rispetto…” dicono i due che vengono subiuto ripresi.

C’è la sicurezza di andare avanti che sembra quasi spocchia e irriverenza nei confronti della Bosnia, anche se Artibani ha l’ansia e la paura di non farcela per questo il suo è un monito e ci tiene a dire una cosa: “Io proprio non vi capisco, a sentirvi parlare sembrate tanto quello che torna in palestra dopo dieci anni che non va e si mette a tirare su subito cento chili come faceva anni prima e non ci riesce. Così siete tutti quanti voi chye parlate di passare il turno con la Bosnia perchè siamo l’Italia….“.
E rincara la dose senza problemi: “Il problema è che sento parlare dell’Italia come se fosse la squadra più forte di tutti come succedeva tanti anni fa quando avevamo una squadra fortissima piena di campioni, ma non lo siamo più e prima ce ne rendiamo conto, prima riusciamo a vivere meglio questo momento di grande involuzione che c’è nel nostro calcio senza crederci invincibili quando in realtà siamo un gruppo di scemi. Io ho tanta paura e ansia….“.
“Si vince 3-0 e tutti a casa…”
Nonostante il discorso di rispetto e di umiltà da parte di Emanuele Artibani, irrompe Enrico Camelio direttamente dalla macchina per andare in Bosnia e con sicurezza esprime il suo disappunto dicendo che l’Italia “vince serenamente 3-0 e andiamo tutti a casa, abbiamo già sofferto abbastanza, fine di tutto, abbiamo capito dive si è sbagliato e andremo a giocare con una certa sicurezza e non supponenza, consapevolezza e non certo spocchia, ma per me anmdremo ai mondiali“.
Ci si rituffa nella calma e nell’attenzione con l’avvocato Gugliotta che decanta una formazione pienza zeppa di campioni che hanno vinto l’Europeo ma che sonmo andati fuori con la Macedonia del Nord: “Credo che si debba fare attenzione ed essere umili, aspettando e giocando con una certa tensione e non certo sicurezza, anche perché nel calcio può sempre succedere di tutto“.
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Ma Danyscom insiste e non molla la presa: “Qui non c’è più gente che ha voglia di mangiarsi l’erba come un tempo, dico solo questo e ne sono convinto…“. E si va alla partita con sensazioni e stati d’animo contrapposti.





