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Interviste e opinioni

“Tutti bravi ma Donnarumma ne ha fatta una delle sue…”, l’attacco nella diretta

Celebrazioni e contentezza per la vittoria dell’Italia ma anche polemiche per alcune cose che non sono state reclamate abbastanza

Una vittoria celebrata e decantata da tutti anche perché la paura di non farcele per l’ennesima volta c’è stata anche solo per un tempo, ma ci sono stati dei momenti in cui l’Italia ha giocato davvero male e ha rischiato, anche a causa del suo giocatore più forte come Donnarumma.

“Tutti bravi ma Donnarumma ne ha fatta una delle sue…”, l’attacco nella diretta (Ansa Foto) Calciosub.it

A far notare che il portiere non è stato il massimo nella gara più importante dell’anno, almeno fino alla prossima, è stato Enrico Camelio che a suo parere quasi si nascondono gli errori che commette il portiere della nazionale italiana e del Manchester City: “Tutti bravi e tutti se la sono cavata, ma è anche vero che Donnarumma ne ha fatta un’altra delle sue e nessuno gli ha detto nulla, si va avanti come sempre come se niente fosse…”.

Un’accusa che, secondo gli altri della trasmissione, lascia un po’ il tempo che trova tanto che su questo non c’è alcun accordo e replicano in diversi: “Donnarumma non è sempre perfetto, ma compensa tutto quando sale in cattedra a fa delle parate che nessuno riesce a fare, poi quell’errore commesso mentre rilanciava il pallone non ha provocato alcun danno durante la gara se non nell’istante in cui è successo ma più per la paura di qualche compagno e di chi seguiva la gara anche perché non è accaduto nulla di preoccupante ai fini della gara“.

“L’Italia è da celebrare, proprio non vi capisco”

Mentre si analizzano problemi e situazioni varie legate alla partita dell’Italia con alcuni che esaltano determinati giocatori e altri un po’ meno, c’è Emanuele Artibani che sbotta e chiede il motivo di così tanta superficialità e poco attaccamento nei confronti della nazionale stessa: “Proprio non vi capisco, parliamo a volte di squadre che furono un tempo con giocatori incredibili e fantastici che non ci sono più, ma i più giovani non sanno nemmeno di quello di cui stiamo parlando e mi fa specie che non ce ne rendiamo conto…”.

Ma non è tutto, per Artibani c’è qualcosa di più che non gli torna e lo dice: “Non avete il coraggio di dire che in questo momento l’Italia e il movimento calcio della nazioale è uguale alla Bosnia, siamo come la Bosnia, per questo se li batto io vado a festeggiare come un matto per strada perché siamo come loro, non più l’Italia che batteva tutti e aveva tra i giocatori più forti del mondo, cosa che non c’è più“.

 

 

 

Un attacco duro e severo contro l’intero movimento con la trasmissione che annuuisce ma non è tanto d’accordo con questa tesi.

Published by
Daniele Magliocchetti