La società bianconera lavora sul futuro e tra i problemi da risolvere c’è quello legato al portiere
Un problema da risolvere. E senza poter sbagliare nulla anche perché stavolta non si commettere nessun errore, visto che il ruolo di cui ci si sta occupando un casa Juve è delicato. Nella sua storia, la società bianconera ha avuto grandissimi numeri uno e si vuole proseguire su quella strada. Di Gregorio, giovane, esperimento non è andato bene.
Un giocatore che ha commesso tanti errori. Troppi per un club come la Juventus che non può consentire che un estremo difensore non è che faccia così tanti errori, ma che sia un po’ troppo nella norma e non sia mai o quasi mai decisivo per vincere non tanto e solo una gara, ma più partitre. Un po’ quello che faceva Buffon, ma anche Peruzzi e tanti altri. La Juve quando sceglie un portiere lo fa almeno per una decina d’anni e Di Gregorio non è quel tipo di portiere.
Di errori ne ha fatti tanti, troppi per una squadra e società importante come la Juventus, tanto che è diventato uno dei responsabili, se non il maggiore responsabile dei risultati che non arrivavano. E’ senza dubbio troppo ma alla fine è stato proprio lui a pagre il prezzo più alto di questa situazione.
La Juve ha un grande e grave problema legato al portiere tanto che di nomi ne sono circolati tanti come Vicario e Allison Becker, poi è stata la volta di De Gea, insomma, portieri esperti che la Juve vuole avere per dare un minimo di certezza tra i pali cosa che non avviene da quando è andato via Buffon. Ora in corso Galileo Ferraris si valutano diversi giocatori per andare sul sicuro.
Una girandola di nomi che, come spesso accade, lo si fa di più perché sul portiere la Juventus è blindata e non fa alcun tipo di rivelazione. E così si passa dagli stranieri fino a quelli nostrani come Carnesecchi dell’Atalanta, ma il costo non è basso, visto che da Bergamo sparano cifre altissime, sui 50 milioni di euro. E’ entrato in ballo anche Meret che potrebbe essere più accessibile e che piace a Spalletti ma non convince la Juventus in tutto e per tutto, poi è stata la volta di Elia Caprile, classe 2001 di proprietà del Cagliari.
Adesso la new entry è Diogo Costa fa parte della scuderia di Jorge Mendes, uno degli agenti più importanti a livello mondiale che ha un ottimo rapporto coi dirigenti della Juventus, basti pensare ai giocatori come Conceicao o Yildiz ma non solo. In Portogallo e ‘Fussballdaten’ danno i bianconeri interessati a quello che è un altro dei pezzi da novanta della ‘Gestifute’ di Mendes.