La partita d’Europa League, la vittoria del Bologna e la sconfitta ed eliminazione dei giallorossi apre una voragine impensabile
“Mai avrei pensato che la Roma ci potesse fare un regalo così grande, un suicidio calcistico e mai avrei immaginato che potessero arrivare a picchi del genere…“. La riflessione è di Emanuele Artibani ed è uno sfottò molto ironico con Paolo Signorelli che rincara la dose e succede di tutto.

Una partita che ha sancito un fallimento tecnico e societario, quando in realtà non se l’aspettava nessuno e i laziali, ma non solo in diretta fanno festa, a cominciare da Paolo Signorelli: “Per quello che è successo col Bologna e anche prima della gara con la scenografia che non si capisce cosa fosse e per me è venuta male, è stata una gioia immensa, mai avrei pensato di poter essere così contento per come sto adesso potrei anche morire adesso e felice…“.
Difficile parlare di questione tecnica con la Roma e quello che è successo nella gara di Europa League che ha preso il sopravvento su tutta la trasmissione con Artibani che cerca di non parlare tanto ma di farlo fare a Francesca Teodori e Angelo Papi: “Dico solo che quello che ha fatto la Roma quest’anno è da Premio Nobel vero, nessuno avrebbe potuto fare meglio con un sacco di soldi che sono stati spesi e alla fine non c’è niente in mano e noi laziali che rischiamo di fare addirittura meglio, pazzesco, chi l’avrebbe mai detto“.
“Non si può andare avanti così…”
Quello che non viene concepito da chi segue le vicende della Roma è tutto quello che sta succedendo ai giallorossi: “Non si può andare avanti in questo modo, non è giusto che si prosegue su questa strada e su questo percorso che non porta a nulla, da nessuna parte anzi è la mediocrità assoluta e sembra che vada bene così e nessuno dice nulla anche perché si va avanti in questo modo da tanti, troppi anni”. Quello di Angelo Papi è un vero sfogo che in effetti viene fatto da diverso tempo.
Per Emanuele Artibani la Roma “ha un problema grosso ed pè evidente ed è sotto gli occhi di tutti, poi fate voi, io non sono un tifoso della Roma, ma se fossi in voi sarei molto preoccupato“. E sia Papi che Teodori sono anche d’accordo ma la vedono in maniera diversa con riflessioni che vanno in contrapposizione tra loro. Nel frattempo Signorelli ci mette il carico da undici e spinge sempre sulla coreografia che a suo parere “è venuta male anche perché non si capisce se quello raffigurato fosse un cane o un gatto“. Papi lo corregge e gli dice che “naturalmente era una lupa”.
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