“Invidio i coglioni dei tifosi della Lazio, noi invece….”, l’accusa del romanista Papi: che scontro con Camelio

Clamorosa presa di posizione durante la live twitch con un vero e proprio sfogo e anche un feroce dibattito sul momento della Roma

Se devo essere sincero io in questo momento invidio, tra virgolette, i coglioni dei tifosi della Lazio, noi invece la nostra contestazione è durata il tempo in cui è arrivato Ranieri e poi basta….“. L’accusa pesante fatta in diretta durante la twitch da parte di Angelo Papi scuote la trasmissione e si accende un feroce dibattito.

Il momento in cui la Roma è passata in vantaggio sul Como col gol di Malen
“Invidio i coglioni dei tifosi della Lazio, noi invece….”, l’accusa del romanista Papi: che scontro con Camelio (Ansa Foto) Calciosub.it

Si accende la live nel giro di qualche istante con Papi che prende parola e sopravvento su tutto e tutti, proprio mentre si cercava di parlare del momento legato alla Roma e della difficile situazione che si sta vivendo da qualche settimana a questa parte. Dall’entusiasmo di qualche giornata e partita fa a più di qualche nervosimo all’interno dell’ambiente romanista che non capisce cosa stia accadendo anche se è ancora tutto in ballo.

Papi dà il via a uno sfogo contro la “mediocrità” che a suo dire si respira nell’ambiente giallorosso, dando vita a uno scontro acceso con Enrico Camelio e non solo: “La verità è che in questo momento ai tifosi della Roma sta andando bene tutto da quindici anni a questa parte, accontentandosi di sesti posti o di qualche piazzamento, invece di pretendere qualcosa di più grande e ambizioso, sono anni che non si in Champions League e lo si fa passare come se fosse una cosa normale…“.

“C’è una mediocrità che fa spavento e ci va bene…”

La chat si ribella ma Papi va avanti nel suo monologo e non si frena: “Prima che arrivasse Lotito, io avevo un palmares migliore della Lazio, ero avanti adesso non è più così o meglio siamo molto vicini e sinceramente non può andare bene, non ci può stare bene ma qui sembra che ci si accontenti di tutto e di tutti e la colpa è anche la nostra che non facciamo abbastanza per far capire che le cose non devono essere così...“.

Il riferimento è a Enrico Camelio anche, ma non in quanto Camelio stesso, ma come interlocutore e persona che fa parte dell’ambiente di far passare tutto quello che sta accadendo alla Roma da qualche anno “come se fosse una cosa normale quando normale non può essere”

 

 

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