Il giorno dopo la gara di coppa Italia tra i biancocelesti e l’Atalanta si analizza il momento e la gara che ha visto la squadra di Sarri protagonista nel bene e nel male
“Una prestazione positiva e negativa allo stesso tempo anche perché la Lazio ha rischiato di vincere, peccato per quel gol preso nel finale dopo essere andati in vantaggio, ma tutto è ancora possibile…“. Le parole di Paolo Signorelli sembrano quasi dettate dallo scoramento ma con un pizzico di ottimismo per quello che si è visto tra Lazio e Atalanta in coppa Italia all’Olimpico. E in live ci sono stati pareri discordanti.
Una partita dove tanti si immaginavano che le cose potessero andare diversamente e a favore dell’Atalanta almeno alla vigilia e per quello che si pensava potesse fare la squadra di Palladino sulla carta, ma poi è venuto fuori il cuore della Lazio e la prestazione di squadra che è stata tutt’altro che a desiderare. “Ci sono stati giocatori che hanno fatto una gara al di sopra delle proprie possibilità come Dele Bashiru ma anche altri e c’è stata data una chance per il ritorno”, spiega Emanuele Artibani.
Si esalta la situazione e la partita che hanno fatto i biancocelesti anche se resta l’amaro in bocca per un pareggio acciuffato nel finale che poteva essere evitato: “L’Atalanta resta una grande squadra che in questo momento è più forte della Lazio, ma questo non fa altro che esaltare la prestazione e il lavoro che sta offrendo Maurizio Sarri che in questa condizione sta proponendo una squadra che riesce ad esprimersi a livelli ottimi in gare del genere nonostante la qualità non sia accelsa“, spiega Artibani.
C’è chi è d’accordo con l’analisi della gara da parte di Signorelli e Artibani, ma anche chi non lo è come Enrico Camelio che spinge sempre sull’acceleratore quando si tratta di criticare Maurizio Sarri che da questa squadra può sempre ottenere quel qualcosa in più e che in determinate partite non arriva: “Per me la Lazio non è da undicesimo posto e chi lo dice non mi trova d’accordo perché la squadra ha valori superiori rispetto a quelli per cui si vuole far passare, nel senso che per me Sarri potrebbe fare molto di più di quello che sta ottenendo e non mi piace che si cerca di sorvolare su questo“.
Ma qui Artibani e Signorelli non sono dello stesso parere: “E’ una squadra che è stata costruita male e senza alcun riferimento per Maurizio Sarri, ma il tecnico nonostante questo si è messo a disposizione e sta lavorando con tante difficoltà e non gli si può riconoscere questa cosa, contro l’Atalanta non era facile e non lo è stata ma la squadra ha comunque fatto una grande gara con il cuore e chissà che giocando in questo modo a Bergamo non si riesca a fare l’impresa, difficile, ma non impossibile“.