I risultati non stanno venendo, c’è sempre più una crisi tecnica e la società comincia a fare non solo valutazioni ma scelte
Se non è crisi, poco ci manca. La Juventus è irriconoscibile e non fa che prendere sberle da ogni parte e questo non f che preoccupare Spalletti e soprattutto la dirigenza che deve cominciare a prendere decisioni. E anche in fretta.
C’è voglia di voler voltare pagina all’istante ma c’è una stagione ancora da terminare al meglio con un campionato da chiudere con una qualificazione in Champions da ottenere a ogni costo. Naturalmente per il futuro e con la voglia di arrivare a giocatori importanti che siano fondamentali e decisivi per una rinascita. E sulla strada di questo nuovo progetto c’è la possibilità che qualcuno non ci sia più il prossimo anno, qualcuno che non ha convinto sia in difesa, a centrocampo e in attacco.
Con Galatasaray serve un’impresa disperata ma non certo impossibile anche se a guardare bene gli interpreti, oggi come oggi, verrebbe difficile anche a Spalletti pensare di poter fare bene contro i turchi di Osimhen e Icardi. Quanto si è visto all’Ali Sami Yen, è bastato e avanzato e anche se dovessero riuscire a fare una rimonta che allo stato attuale appare impossibile o quasi, orami il dado sarebbe tratto e le decisioni prese da tempo.
La dolorosissima ‘manita’ incassata dai turchi non fa dormire la notte Spalletti e soci che meditano vendetta e anche una super partita per i tifosi e per la dirigenza. C’è più di qualche giocatore che vorrebbe far vedere di che pasta è fatto anche per far ricredere gli scettici, anche perché, è non è un dato da trascurare, un’eventuale eliminazione ai playoff di Champions League, sarebbe dura da mandar giù dal punto di vista economico.
Basti pensare che il solo accesso agli ottavi di finale vale almeno 11 milioni di euro, al quale andrebbero aggiunti i 2 milioni della vittoria nel ritorno contro il Galatasaray e l’incasso dell’Allianz Stadium al prossimo turno che è stimato sui circa 4-5 milioni di euro. Un bottino di circa 18 milioni di euro che fa gola alla Juventus e non potrebbe essere altrimenti. Soldi che verrebbero reinvestiti sul mercato.
La Juve ha già bene in mente i suoi obiettivi per rinforzare la difesa e oltre a Lucumi del Bologna, c’è anche Senesi, bloccato da tempo in scadenza di contratto col Bournemouth. E a fargli posto il candidato è Gatti che per Spalletti non è un titolare e potrebbe essere ceduto per una somma di 20 milioni di euro