La vittoria della Lazio in coppa Italia ha un po’ monopolizzato gran parte della puntata odierna con parecchi spunti e diverse divisioni
Un momento di grande passione e condivisione. La Lazio che si qualifica alle semifinali di coppa Italia in un momento di grande difficoltà è qualcosa che deve essere esaltato e celebrato, almeno è quello che tenta di fare la trasmissione odierna, anche se c’è qualcuno che prova a mettere zizzania.

“Non si può non esaltarsi per una cosa del genere anche per come è arrivata, ai rigori e con poche possibilità di farcela, soprattutto per quello che sta capitando in questa stagione non proprio bella anche perché quanto è successo è ancora ben scolpito, con una società che ha sbagliato tutto quello che si poteva sbagliare e questa vittoria è un segnale per tutti“, le parole di Emanuele Artibani che non ancora appagato spinge sull’acceleratore e va avanti.
“Ragazzi questa è una squadra di scappati di casa guidata da un grande allenatore e questa squadra rischia di poter vincere una coppa a cui nessuno, se non pochi pensavano e quello che mi domando tra lo scherzoso e il serio è dove sta la Roma, visto che non gioca e non disputa la coppa Italia dal 26 maggio del 2013“, le parole di Emanuele Artibani.
“Ma davvero vi esaltate per Maldini?”
Lo segue a ruota Paolo Signorelli che, scherzando e prendendo un po’ in giro Danyscom che aveva apostrofato il simbolo della Lazio con “quaglie“, riferendosi all’aquila gli ricorda che la Roma “è stata eliminato da Baroni Marco uno degli allenatori più scarsi che ci siano in serie A e che l’anno scorso con la Lazio ha fatto di tutto e di più per non avere in mano nulla, accettando quello che non si poteva accettare e facendosi scivolare tutto addosso“.
Irrompe come al suo solito Enrico Camelio che cerca di smorzare un po’ i toni, ma lo fa a modo suo ricordando alcune cose della Lazio e alcuni giocatori della stessa squadra biancoceleste: “Qui dentro e anche in giro vedo esaltazione per un giocatore come Maldini che potrebbe al massimo giocare in Conference League, quello è il suo livello e vi esaltate per questo genere di calciatori“.
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Lo interrompe Pasquale La Ragione che conosce il giocatore e lo stoppa: “Non dire sciocchezze che non è così, Maldini non è certo un fuoriclasse ma un calciatore di buon livello che può crescere e fare bene, anche e soprattutto con la Lazio“.





