“La Roma è da sesto posto…”, “No è come la Juve…”, fuoco incrociato in diretta

Nella trasmissione quotidiana su twitch si è analizzato il momento legato alla squadra giallorossa e alle ambizioni, ma c’è divisione anche qui

Non ci può essere un momento di gioia nemmeno in casa Roma. O meglio tra i romanisti c’è, solo che non mancano le divisioni nemmeno quando la squadra vince e come vince, soprattutto per il traguardo che può raggiungere. Sembrerà strano ma si discute anche su questo.

Il momento legato al gol della Roma col Cagliari
“La Roma è da sesto posto…”, “No è come la Juve…”, fuoco incrociato in diretta (Ansa Foto) Calciosub.it

Una discussione animata a vivace che fa esplodere anche certe rivalità all’interno della trasmissione come tra Camelio e Papi che si punzecchiano a vicenda, e sempre sulla Roma. A scatenare le ire dell’esperto di mercato è la posizione di Angelo Papi che, senza mezzi termini, spiega: “Contento per la vittoria della Roma e il lavoro che sta portando avanti Gasperini è incredibile, tanto che se dovesse raggiungere la Champions ha fatto un miracolo…“.

Qui cominciano le prime crepe tra gli opinionisti della trasmissione con Enrico Camelio che subito cerca di replicare e ribatte: “Veramente l’anno scorso se Ranieri fosse arrivato prima, magari la Roma entrava anche in Champions e con tutto quello che è stato fatto in questo mercato, credo che la Roma ha tutto per andare in Champions League e secondo me è un traguardo che si deve porre l’allenatore e la squadra…“.

“Se Gasp va in Champions ha fatto un miracolo”

La discussione si accende come non mai, tanto che Papi riprende subito la parola è cerca di spiegre il suo punto di vista: “Non capisco come a Roma si cerchi quasi di frenare le ambizioni, quando c’è un allenatore che ha visto un pertugio per provare a dare l’assalto all’Europa che conta e che succede? Che ci sono persone e alcuni tifosi che quasi cercano di frenare questa situazione, è una follia…“.

Camelio non ci sta e quando Papi insiste dicendo che l’organico della Romaè da sesto posto perché non può essere nemmeno paragonato all’Atalanta che è più forte sulla carta, ha giocatori migliori in tanti ruoli”, a quel punto Camelio stacca tutto ed esce dalla diretta in segno di protesta.

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