Non ne va bene una alla società bianconera alle prese con trattative che non vanno in porto e altre che non riescono nemmeno a nascere
Periodo tutto nero. Il bianco c’è sempre ma in casa Juventus sono giorni, se non settimane, che non si fa altro che leccarsi le ferite. Un po’ per i risultati che vanno e vengono, un po’ per il mercato con giocatori che nemmeno hanno il desiderio di approdare a Torino. Non proprio una bella cosa.
Comolli e la dirigenza si stanno impegnando non poco per cercare di far quadrare i conti e di fare ugualmente il mercato, ma non è semplice anzi sta diventando un’impresa complicata, soprattutto per i giocatori che declinano proposte e decidono di non venire, come Mateta, ad esempio, ma non è l’unico anche se nel caso del francese la richiesta era ritenuta esosa e alla fine si è deciso di andare oltre.
Ma non è certamente un bello spettacolo anche perché poi il giocatore in questione decide di andare al Milan e per i tifosi è un ulteriore smacco che proprio non va giù. Per non parlare di alcune operazioni che sono state fatte in estate e che non si stanno rivelando nel modo migliore. La prima riguarda Openda. L’ex attaccante del Lipsia e della nazionale belga era arrivato a Torino con tante aspettative e speranze di aver trovato un attaccane che potesse dare una mano vista la delicata situazione di Vlahovic, ma questo ragazzo non ha mai convinto del tutto.
A Monaco, Openda era stato rilanciato dal primo minuto da Luciano Spalletti.,il giocatore ci ha messo tanto impegno ma non è riuscito a incidere come tanti avrebbero voluto e desiderato, da qui la volontà di trovare un’altra collocazione anche per arrivare a un’altra punta. Per l’ex Lipsia, si è trattato di un’altra occasione gettata al vento, come del resto anche per Koopmeiners l’altro calciatore sul quale il tecnico aveva puntato tanto, soprattutto sulla sua voglia di riscatto.
L’attaccante della nazionale belga, che ha dei numeri alquanto discutibili non sarebbe più nei piani della Juventus, tanto che la società sta pensando seriamente di dargli il benservito, visto che continua a deludere e non rientra più nei piani tecnici dell’allenatore che non sa come impiegarlo e in quale altro modo riattivarlo, visto che non è servita nemmeno quella pacca sulla faccia durante una delle ultime partite, col giocatore che rideva mentre Spalletti faceva questa cosa.
Lois Openda è arrivato in prestito oneroso per 4 milioni, con un obbligo di riscatto di oltre 40 milioni di euro, anche perché per comprarlo la Juve deve arrivare tra le prime dieci del campionato. Un’operazione che costa alla Juventus sui 50 milioni e che non ha ancora prodotto, forse mai riuscirà a produrre l’effetto desiderato.