Una squadra che sta cercando di non andare giù di testa e con un allenatore chiamato a un compito difficile e assi complicato
“Un periodo così duro e difficile non l’ho mai vissuto, forse nemmeno quando la Lazio aveva venduto tutti i suoi big da Nesta e Crespo, ora è davvero imbarazzante“. Parole che sono uno sfogo amaro quello di Paolo Signorelli e di Emanuele Artibani che non riescono a capire cosa sta succedendo alla Lazio.
Quello che sta succedendo in casa biancoceleste sia fuori che dentro il campo “è qualcosa di assurdo che non si sopporta“, grida quasi Paolo Signorelli che non riesce a capire cosa se ne possa uscire da una condizione così devastante e poco opportuna, soprattutto da parte della dirigenza laziale che ha ceduto giocatori importanti senza rimpiazzarli.
Anche Maurizio Sarri è abbastanza netto su questo concetto e Artibani spiega: “Non si capisce il motivo di così tanta poca professionalità e saggezza da parte di dirigenti che stanno facendo un vero disastro dal punto di vista tecnico ma anche societario e direi anche sociale perché la gente non capisce ed è stanca“.
I giocatori della Lazio sembrano davvero spaesati, per non parlare del tecnico laziale che sta sopportando una situazione che non è proprio consona e soprattutto reale a quanto gli era stato promesso. “Vorrei che l’allenatore restasse perché senza di lui mi sentirei perso, ma è anche vero che sta subendo talmente tanto che non capisco perché sia ancora lì sulla panchina e non si sia dimesso, lo dico perché gli hanno fatto di tutto e lui non dice nulla“.
E da questo punto di vista arrivala replica di Paolo Signorelli che non ha dubbi in proposito: “Sarri non si può dimettere anche perché ha dato la sua parola e conta, almeno per me e per tutti i laziali conta visto che ha detto che davanti a qualsiasi cosa lui sarebbe rimasto fino a giugno almeno e io ci credo che alla fine mantenga la parola data. Per me è importante e io ci credo“.