A Calciosub è intervenuto Mauro Bressan, l’ex centrocampista della Fiorentina che ha segnato uno dei più belli della storia del pallone
“In Italia le cose non vanno benissimo per tanti motivi, ma uno di questi è che se le scuole calcio non cambiano rotta, le cose andranno sempre più male…“. A dirlo non è uno qualsiasi ma Mauro Bressan ex calciatore di tante squadre ma soprattutto della Fiorentina con la quale giocò la Champions League.

Da ricordare e sottolineare che Bressan fece un gol incredibile in Champions League con la maglia della Fiorentina quando realizzò una rete bellissima da fuori area in rovesciata contro il Barcellona, un gol che l’Uefa ha definito uno dei più belli della storia del calcio. E se non può parlare lui a maggior ragione adesso che lavora con i ragazzi ogni giorno e insegna loro anche giocate di quel genere, anche se su questo aspetto cerca di spiegare un concetto.
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“Quando giocavo io c’era gente come Zidane, Ronaldo, Del Piero, Totti e tanti altri, per i ragazzi era anche più semplice rimanere incantanti e spessi tanti provavano a emulare le loro gesta, adesso ce ne sono di meno ma si prova a fare lo stesso, anche se nelle scuole calcio si tende ad esasperare un po’ troppo i concetti e a non far lavorare e giocare con la fantasia“, le parole dell’ex campione che adesso fa l’allenatore dei giovani calciatori.
Bressan tra Allegri e Gasperini: “Dico che…”
Mauro Bressan prova ad approfondire il discorso sulle scuole calcio e sugli insegnamenti che vengono fatti in questo momento: “Ci sono situazioni che dovrebbero cambiare almeno per come ho iniziato io a giocare quando era tutto completamente diverso, con allenatori che lasciavano ampio spazio alle giocate e alla fantasia, non c’era tutta questa pressione dell’insegnamento e della tattica, senza lasciare giocare i ragazzi più piccoli come sentono e come dovrebbero, invece spesso quando ci sono delle giocate, vengono quasi considerate anormali, soprattutto se viene detto di fare dei passaggi in determinati momenti, non sono tutti così, ma…“.
L’ex calciatore della Fiorentina ha parlato della crisi della squadra viola: “Mi hanno chiamato tanti amici da Firenze per sapere cosa succedeva e come se ne poteva uscire, purtroppo è stata una stagione nata in questo modo ora qualche risultato sta arrivando e può essere che qualcosa si possa fare, ma serve tempo e tanta convinzione“.
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