La partita giocata dal Como e l’ennesima vittoria dei comaschi ha messo ancora più in luce il tecnico spagnolo
“Che lezione che ha dato Fabregas non alla Lazio, ma a chi lo contesta e a chi pensa che sia un illuso, quando ha giocato bene, cercando lo spettacolo e cercando così di vincere la gara“. Riparte la diatriba tra giochisti e risultatisti e si scatena di nuovo il confronto acceso in diretta.

A lanciare il sasso è Gianluca Forte, SuperQuota, che nei giorni scorsi aveva difesa a spada tratta la sua idea e le sue convinzioni sul bel gioco e sul tentativo di provare a farlo per cercare di vincere, ovvero avere allenatori che tentano di giocare bene e in modo organizzato per provare ad arrivare al risultato vincente.
“E’ un modo di fare calcio, uno di quei modi che tanto danno fastidio e non si capisce il perché, quando ci sono tecnici come Fabregas che con le loro idee provano a fare qualcosa di diverso e con la Lazio, ma non solo l’ha ampiamente dimostrato“, le parole di SuperQuota che zittisce in qualche modo la chat e la trasmissione, con Signorelli che a proposito interviene e spiega il suo punto di vista: “Non ho mai detto che Fabregas non sia bravo a me sta antipatico perché lo vedo arrogante e spocchioso, ma questo non significa che non debba dire che sia bravo e che lo riconosco anche, ci mancherebbe…“.
“Fabregas non lo sopportate perché è diverso…”
Non è solo Paolo Signorelli a vederla in questo modo ma anche tanti altri all’interno della chat, anche se prova a dare la sua opinione Pasquale La Ragione che sull’antipatia o meno che si potrebbe nutrire nei confronti del tecnico spagnolo del Como prova ad approfondire: “Secondo me a tanti sta antipatico perché è arrivato in Italia e prova a fare qualcosa di diverso, qualcosa che gli altri non capiscono in un mondo che gioca e che esprime calcio solo in un determinato modo e questo, a mio parere, non viene sopportato…“.
Poi l’argomento si sposta sugli allenatori e su chi ha davvero cambiato il calcio come Sacchi e Guardiola con Danyscom che irrompe e dice la sua senza peli sulla lingua: “Vero che hanno cambiato il calcio, ma è altrettanto vero che bisogna andare a vedere chi avevano in squadra questi allenatori, ricordo Sacchi, ad esempio, bravo e innovatore, ma chi aveva? Baresi, Costacurta, Maldini, Gullit, Van Basten e altri. Guardiola? Messi, Xavi, Iniesta e anche lui tanti altri….”.
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“La forza del Como non è tanto e solo Fabregas, ma anche il coraggio di poter prendere dei giovani forti e avere una media di costi del cartellino a giocatore di circa 17 milioni di euro, pensate che il Milan o l’Inter o la stessa Juventus non abbiamo quei soldi da poter spendere per un Jesse Rodriguez? Ma per favore, anche questa è una qualità…“, le parole di Giancluca Forte.





