Diversi pareri in diretta twitch di opinionisti ed esperti giocatori che conoscono l’allenatore e lo stimano ma non può fare tutto da solo
“I risultati che sta ottenendo la Juventus sono importanti ma anche troppo altalenanti, non è facile andare avanti così a meno che non si trovi la continuità tanto desiderata…“, è il parere e il pensiero della live ma anche di tanti ex allenatori e giocatori che conoscono Spalletti e la Juventus.

Non è un mistero che l’attuale assetto manageriale della Juventus non stia molto simpatico all’ambiente bianconero, soprattutto tra i tifosi che stentano a riconoscere la loro società e soprattutto squadra che sono anni ormai che cerca di ritrovare verve e solidità, ma senza successo per il momento. Sono passati sei anni dall’ultimo scudetto che porta ancora il nome di Maurizio Sarri e sono troppi per chi è tifoso della Juventus.
L’epopea di Max Allegri è stata bella e intensa, ma si è deciso di guardare altre strade che fino ad ora non hanno portato a nulla, da Thiago Motta a Tudor e adesso a Spalletti, ma senza dimenticare Pirlo e il ritorno di Allegri che hanno comunque portato dei trofei ma che non sono serviti a costruire anzi a demolire ancora di più, visto che i dirigenti che li avevano scelti hanno deciso di cambiare sempre e comunque.
“Spalletti è un big ma non ha la bacchetta magica…”
“Adesso con Spalletti si va verso una strada nuova almeno così sembra ma è il classico grande tecnico che se non viene supportato e aiutato a dovere, poi non fa nulla perché non ha la bacchetta magica…“, dicevano in coro Angelo Papi ed Enrico Camelio che stimano molto il tecnico di Certaldo ma che lo conoscono anche bene e sanno cosa può dare ma anche togliere visto che le ultime esperienze in nazionale non sono andate bene.
Anche un tecnico esperto che ha giocato in A e che ha anche affrontato Spalletti in carriera come Serse Cosmi è pronto a scommettere sul tecnico della Juventus anche perché “sta facendo un bel lavoro e non è facile farlo alla Juventus e soprattutto arrivando in corsa con una squadra che non è la sua“, e su questo aspetto aggiunge anche che “uno come lui va aiutato e assecondato nelle scelte dei giocatori che vorrebbe al suo fianco anche per costruire e potersi esprimere con la sua filosofia tattica ed è anche giusto che sia così“.






