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Interviste e opinioni

“Io il Gino Strada degli allenatori, avevo un sogno ma…”, Serse Cosmi si confessa

Nella diretta di Calciosub c’è stato ospite d’eccezione l’ex allenatore di Perugia, Udinese e Palermo e ha parlato di calcio come si faceva un tempo

Un ospite importante e dirompente a Calciosub che fa parlare e discutere. Uno come Serse Cosmi non si è mai tirato indietro e ha sempre parlato in modo diretto e chiaro come pochi, una scelta che spesso nella sua lunga carriera, probabilmente, ha pagato anche questo tipo di scelta.

“Io il Gino Strada degli allenatori, avevo un sogno ma…”, Serse Cosmi si confessa (Foto Calciosub.it)

Non si è mai nascosto, Serse Cosmi e non si nasconde nemmeno adesso che parla in diretta su twitch durante la trasmissione Calciosub dove tocca ogni argomento dal calcio, alla Roma, il campionato ma anche quella che è stata la sua carriera e i suoi sogni, come quella di allenare la squadra dei suoi desideri più estremi e veri.

Avevo un sogno, quello di allenare la Roma e per scelta di una persona purtroppo non ci sono riuscito, avere allenato la Roma sarebbe il desiderio di una vita, dopodiché avrei smesso si fare questo lavoro perché mi sarei sentito appagato“, racconta Cosmi che viene interrotto da Enrico Camelio che gli dice: “Serse hai visto De Rossi quando giocava e quando ha allenato la Roma? Sembrava invecchiato di vent’anni…“. La replica di Cosmi: “Came’, lascia stare per favore….”.

“Vedere un tuo giocatore che diventa campione, altro che trofeo, non si può dire a parole…”

Sempre sulla Roma non ammette scuse o giustificazioni perché è stato il suo sogno più grande che non è riuscito a realizzare: “A piedi venivo allenare la Roma, non ci sono dubbi, avrei fatto 160 km, io mi sono dichiarato e questa cosa forse mi ha creato problemi ma non mi interessa. Poi per quel che riguarda gli allenatori che citano le pressioni per non fare bene hanno dei limiti seri, allora perché Capello è venuto alla Roma perché è una piazza come Napoli, magari che se vince ti dà quel qualcosa che è imparagonabile con altri, ti danno quel qualcosa che da altre parti non hai…”.

Torna anche su quanto aveva fatto quel giorno allo stadio Olimpico durante un Lazio-Perugia quando uscendo gridò Forza Roma: “Era furioso e mi dicevano di tutto e uscendo me ne uscii in quel modo perché non sapevo come rispondere, ma poi con i tifosi della Lazio ho parlato e con gli Irriducibili ho sempre avuto un grandissimo rispetto e loro sanno che è reciproca la stima e l’affetto“.

Sulla sua carriera e sul modo di essere, Serse Cosmi si spiega così: “Mi sono sempre sentito un allenatore del popolo, è anche vero che, secondo me, nasco come personaggio in un contesto di etichetta con mai dire gol con quel “te spezzo una gamba”, ero simpatico, il problema mio era che mi sentivo più l’allenatore della gente e meno allenatore dei dirigenti. Sapete quante tavolate mi sono alzato perché non ce la facevo più da certe tavolate con gente con la cravatta. Io sono più contento così venivo chiamato quando c’erano casi disperati e difficili, ero come Gino Strada che andava a fare le missioni.”

 

Published by
Daniele Magliocchetti