“Così com’é la coppa Italia non ha futuro, si cambia”, la rivelazione in live

Nel giorno dell’eliminazione della Roma ma prima anche del Milan, il rischio è di veder impoverita una manifestazione che non ha seguito

Così come è composta non va bene, è tutto riconducibile alla decadenza di non ascoltare i giovani e chiedere a loro come la vorrebbero ma per renderla più appetibile perché così com’é non interessa a nessuno…“, il pensiero è Emanuele Artibani che apre il dibattito che viene seguito parecchio dalla chat di Calciosub.

La Coppa Italia appena sollevata al cielo
“Così com’é la coppa Italia non ha futuro, si cambia”, la rivelazione in live (Ansa Foto) Calciosub.it

Ci sono squadre che spesso la snobbano e non giocano con la formazione migliore, tanti club la vedono come un impiccio durante l’anno e durante una settimana con più o meno impegni. E tante big fanno giocare le seconde linee proprio per non avere problemi e per fare in modo di non pesare ulteriormente su chi gioca spesso.

La coppa Italia viene vista come una manifestazione che si gioca più che altro per le big perché poi alla fine più avanti vanno loro e non c’è l’appeal che dovrebbe avere una manifestazione che poi dà un trofeo importante e l’accesso in Europa“, spiega ancora Artibani. Per Paolo Signorelli è “un trofeo importante ma per come viene giocata e vissuta dalle altre sembra quasi che sia un vero impiccio, guardate l’anno scorso Conte come ha affrontato la Lazio, per me l’ha snobbata“.

“Niente confronti con l’FA Cup ma si può…”

Antonio Lauro da Napoli non è d’accordo con questa visione di Signorelli e si confronta e dice la sua con altrettanta schiettezza e metterebbe, lanciando un’idea: “Per me si potrebbe fare come nel basket, una sorta di final eight fatta in un periodo dell’anno dove si fissa un appuntamento e si gioca solo la coppa Italia“.

Irrompe con altrettanta rapidità Pasquale La Ragione che spiega il suo format e parte da un principio: “Innanzitutto la Coppa Italia deve diventare per la prima volta la coppa dell’Italia, ossia di tutta l’Italia e poi trasformarla dove giocano tutti, non voglio fare paragoni con l’Fa Cup perché non si può fare per una questione culturale, ma non posso accettare che qui da noi non sia possibile che una squadra di dilettanti o di Lega Pro possa eliminare una grande e andare in finale della coppa…“.

 

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Per Signorelli e Artibani però il discorso non si può attuare per tanti motivi anche perché secondo Signorellila coppa Italia è più un impiccio per le piccole che un vanto e un trofeo a cui partecipare come se fosse una specie di Champions“.

 

 

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