Scoppia la lite ad inizio trasmissione e sempre sulla campagna acquisti giallorossa con Camelio e Papi che se ne dicono di tutti i colori
Una tempesta nella live odierna. Un po’ un tutti contro tutti, soprattutto e in particolar modo sulla Roma e sul mercato giallorosso che va un po’ troppo avanti e indietro. Raspadori sì, Raspadori con Camelio e Papi che se ne dicono di tutti i colori. E il gruppo che va dietro ai nomi dei giallorossi.
Ad accendere il contenzioso, quasi non aspettasse altro, è Angelo Papi che davanti all’ennesimo tonfo del direttore sportivo della Roma perché ancora non avrebbe portato alcun giocatore chiesto da Gasperini va con l’affondo: “Tenetevi Massara stretto, stretto, non è ancora arrivato nessuno dei giocatori richiesti. Sta facendo un disastro e a Trigoria tutti dicono questo…“.
E parte Enrico Camelio che risponde piccato: “Ma che cosa state dicendo, ma che dici, ma non è vero quello che stai dicendo, mamma mia che devo sentire, ma chi ti dice queste cose….“. E Papi non arretra: “Pijateve Vaz, prendetevi questa Roma qui e se siete contenti state bene così. Ma vi rendete conto di quello che sta facendo“.
Enrico Camelio diventa rosso e attacca e se la prende con Angelo Papi, anche un po’ scimmiottandolo: “Hai detto una serie di falsità che non stanno né in cielo, né in terra. Raspadori? Con lui era tutto fatto e chiuso, poi se questo non ci vuole venire o hai dei dubbi che prima dice di sì poi no, poi sì. Ma per favore. Lo sapete chi ci parla con Raspadori? Ci parla Gasperini, con lui ha parlato e se non viene come sta accadendo, è stato preso in giro da questo giocatore. Era tutto fatto e deciso e chiuso, con la promessa che avrebbe detto di sì…“.
Il duo Camelio-Papi infervora la chat e la diretta: “Mi spieghi una cosa, ma questo allenatore se gli hanno promesso che avrebbero preso dei giocatori da lui indicati e questi non possono venire, mi spiegate cosa c’entra Massara in tutto questo? Siete ipocriti e vi fate raggirare da tanti espertoni di comunicazione che non dicono le cose come stanno o non lo sanno proprio e fanno finta di saperlo, e queste sono cose che fanno il male della Rom, non altro e tutti dietro…”.